🌱 Introduzione
Da ottobre 2025 è operativa la nuova versione della misura più conosciuta per i giovani del Mezzogiorno: Resto al Sud 2.0. Con una dotazione di 356,4 milioni di euro e contributi a fondo perduto fino al 75% della spesa, attira naturalmente l’attenzione di molti imprenditori agricoli del Sud Italia.
Ma c’è un punto fondamentale che quasi nessuno chiarisce con precisione:
🚨 Resto al Sud 2.0 non finanzia la produzione agricola primaria. Chi coltiva, alleva o pesca non può accedere — per normativa esplicita di Invitalia.
Eppure può essere uno strumento molto interessante per il mondo agricolo, se usato nel modo giusto. In questa guida vediamo esattamente:
- cos’è Resto al Sud 2.0 e chi può accedere
- perché esclude la produzione primaria agricola
- quali progetti agroalimentari possono invece rientrare
- importi, percentuali e spese ammissibili
- gli errori da evitare nella domanda
- il confronto con ISMEA Più Impresa e Generazione Terra
- per chi conviene davvero
📋 Cos’è Resto al Sud 2.0
Resto al Sud 2.0 è la misura agevolativa gestita da Invitalia per sostenere l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo nel Mezzogiorno. È il successore del vecchio “Resto al Sud” — il cui sportello ha chiuso formalmente il 1° ottobre 2025 — e si basa su un impianto normativo completamente rinnovato:
- Base normativa: art. 18 del D.L. 7 maggio 2024, n. 60, convertito dalla L. 4 luglio 2024, n. 95
- Disciplina attuativa: Decreto Ministeriale 11 luglio 2025
- Apertura sportello: 15 ottobre 2025
- Dotazione finanziaria: 356,4 milioni di euro
- Gestione: Invitalia (domanda online sul portale ufficiale)
⚠️ Attenzione alla confusione terminologica: quando oggi si parla di Resto al Sud operativo, il riferimento corretto è Resto al Sud 2.0. Il vecchio schema non è più attivo.
👤 Chi può accedere
La misura è rivolta a giovani tra 18 e 34 anni (35 anni non ancora compiuti) in condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione — inclusi i beneficiari del programma GOL e i cosiddetti working poor.
Territorialmente è riservata alle otto regioni del Mezzogiorno:
Abruzzo — Basilicata — Calabria — Campania — Molise — Puglia — Sardegna — Sicilia
La norma primaria (art. 18 DL 60/2024) richiama anche i territori del Centro Italia colpiti dai sismi del 2009 e 2016, ma il perimetro operativo di Invitalia fa riferimento alle otto regioni meridionali.
🌾 Perché esclude l’agricoltura primaria
Invitalia è esplicito: sono ammesse attività nei settori dell’industria, artigianato, servizi, turismo, commercio e libere professioni, compresa la trasformazione di prodotti agricoli. Sono invece escluse le attività di produzione primaria nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura.
In pratica questo significa che non sono finanziabili:
- Coltivazione di terreni agricoli
- Allevamento di animali
- Pesca e acquacoltura
- Qualsiasi attività classificata come produzione primaria agricola (codici ATECO A01, A02, A03)
La ragione è normativa: il de minimis agricolo ha massimali e regole diverse da quello industriale e dei servizi, e la misura è costruita sul regime de minimis generale. Non è quindi una scelta discrezionale di Invitalia — è un vincolo strutturale del bando.
✅ Quali progetti agroalimentari possono invece rientrare
Qui sta l’opportunità vera per il mondo agricolo. Tutto ciò che viene dopo la produzione primaria può essere finanziabile, se strutturato come iniziativa autonoma:
| Tipo di progetto | Ammissibile? | Note |
|---|---|---|
| Laboratorio di trasformazione prodotti agricoli (marmellate, conserve, olio, vino) | ✅ Sì | Attività di trasformazione esplicitamente ammessa |
| Agriturismo e ospitalità rurale | ✅ Sì | Rientra nel settore turismo |
| E-commerce e vendita diretta di prodotti agricoli | ✅ Sì | Attività commerciale, non produzione |
| Servizi di consulenza per aziende agricole | ✅ Sì | Libera professione o attività di servizio |
| Confezionamento e packaging prodotti agroalimentari | ✅ Sì | Attività di lavorazione/artigianato |
| Software e piattaforme digitali per l’agricoltura | ✅ Sì | Servizi digitali, potenziale premialità voucher |
| Coltivazione di ulivi, grano, ortaggi | ❌ No | Produzione primaria esclusa |
| Allevamento bovini, ovini, suini | ❌ No | Produzione primaria esclusa |
💡 La chiave di lettura strategica: Resto al Sud 2.0 non è una misura per produrre di più, ma per cambiare modello di business. Per l’azienda agricola che vuole diversificare verso trasformazione, commercializzazione o turismo rurale, può essere la leva giusta.
💰 Importi, percentuali e spese ammissibili
La struttura dell’agevolazione si articola in tre blocchi distinti:
| Strumento | Importo / Percentuale | Note |
|---|---|---|
| Voucher di avvio | Fino a 40.000 € (elevabile a 50.000 € per tecnologia/innovazione/sostenibilità) | 100% a fondo perduto, regime de minimis |
| Contributo – programma fino a 120.000 € | 75% della spesa ammessa | A fondo perduto |
| Contributo – programma 120.000–200.000 € | 70% della spesa ammessa | A fondo perduto |
Spese ammissibili:
- Macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica
- Programmi informatici, licenze e brevetti
- Consulenze tecnico-specialistiche
- Opere edili, entro il limite del 50% del programma di spesa
Spese non ammissibili:
- Acquisto di terreni
- Materie prime e capitale circolante
- Personale, utenze, locazioni
- Consulenze legali o fiscali
- Beni usati
⚠️ Differenza fondamentale rispetto al PSR: qui non c’è il classico mix “mutuo + contributo” della finanza agevolata agricola. Resto al Sud 2.0 è costruito interamente come incentivo a fondo perduto in regime de minimis. Più semplice da ottenere in teoria, ma con un tetto massimo di investimento (200.000 €) molto inferiore ai massimali PSR.
❌ Errori da evitare nella domanda
1. Anticipare acquisti o lavori prima della domanda
Sono ammissibili solo le spese con data successiva alla presentazione della domanda. Chi acquista macchinari o avvia lavori prima di presentare la domanda perde automaticamente la possibilità di rendicontarli. È il motivo di rigetto più frequente.
2. Riaprire un’attività con lo stesso codice ATECO
Chi nei 6 mesi precedenti è stato socio o titolare di un’attività con codice ATECO identico fino alla terza cifra rispetto a quello per cui chiede l’agevolazione è escluso. Il bando non finanzia “riaperture mascherate”.
3. Presentare l’iniziativa già avviata da tempo
L’iniziativa deve essere stata avviata nel mese di presentazione della domanda o in quello immediatamente precedente, e risultare inattiva alla data di presentazione. Per il lavoro autonomo, l’avvio coincide con l’apertura della partita IVA.
4. Sottovalutare il tutoring obbligatorio
Il decreto attuativo prevede un tutoring tecnico e gestionale obbligatorio collegato all’intervento. Non è un optional — è parte integrante della misura e va considerato nella pianificazione del progetto.
5. Alienare i beni o cessare l’attività nei 3 anni successivi
I beni finanziati e l’attività devono essere mantenuti per almeno 3 anni dalla concessione. La violazione comporta la revoca totale o parziale del beneficio con obbligo di restituzione.
⚖️ Resto al Sud 2.0 vs ISMEA: quale scegliere se operi in agricoltura
Questa è la comparazione più utile per un imprenditore agricolo del Mezzogiorno:
| Caratteristica | Resto al Sud 2.0 | ISMEA Più Impresa | ISMEA Generazione Terra |
|---|---|---|---|
| Agricoltura primaria | ❌ Esclusa | ✅ Ammessa | ✅ Ammessa |
| Trasformazione agroalimentare | ✅ Ammessa | ✅ Ammessa | ❌ Non pertinente |
| Acquisto terreni | ❌ Non ammesso | ❌ Non ammesso | ✅ È l’obiettivo principale |
| Massimale investimento | 200.000 € | 1.500.000 € | — |
| Tipo di agevolazione | 100% fondo perduto | Mutuo agevolato tasso zero | Finanziamento 100% prezzo acquisto |
| Età beneficiario | 18–34 anni | Under 41 | Under 41 |
| Territorio | Solo Mezzogiorno | Tutta Italia | Tutta Italia |
| Apertura 2025/2026 | Aperto da ottobre 2025 | Dicembre 2025 – Febbraio 2026 | Verificare su ISMEA |
💡 La sintesi pratica:
→ Resto al Sud 2.0 = leva per diversificazione, trasformazione, servizi e turismo rurale
→ ISMEA Più Impresa = leva per sviluppare o rilevare un’azienda agricola primaria
→ ISMEA Generazione Terra = leva per acquistare terra e avviare una nuova impresa agricola
🎯 Per chi conviene davvero Resto al Sud 2.0
Detto chiaramente, senza ambiguità:
Conviene se sei:
- Un giovane under 35 del Sud che vuole avviare un laboratorio di trasformazione agroalimentare
- Un figlio di agricoltori che vuole aprire un agriturismo o una struttura rurale
- Un professionista che vuole offrire servizi di consulenza, digitale o logistica alle aziende agricole
- Un’impresa agricola che vuole creare una società separata per la commercializzazione diretta dei propri prodotti
Non conviene (e non è applicabile) se:
- Vuoi finanziare la produzione agricola primaria (coltivazione, allevamento)
- Hai più di 34 anni
- Hai bisogno di finanziare l’acquisto di terreni
- Il tuo investimento supera i 200.000 €
- Operi fuori dal Mezzogiorno
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Scegliere lo strumento di finanziamento sbagliato significa perdere tempo, presentare domande destinate al rigetto e — nel peggiore dei casi — perdere la finestra del bando giusto.
Prima di decidere se puntare su Resto al Sud 2.0, ISMEA o PSR Calabria, ha senso capire qual è il profilo del tuo progetto e quale strumento si adatta meglio alla tua situazione specifica.
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🧠 Conclusione
Resto al Sud 2.0 è una misura concreta e ben dotata — 356 milioni di euro, fino al 75% a fondo perduto, sportello già aperto. Ma non è una misura agricola nel senso tradizionale del termine.
Per il mondo agricolo del Mezzogiorno rappresenta una leva interessante, ma solo per chi vuole diversificare il modello di business: trasformazione, commercializzazione, ospitalità, servizi. Per chi vuole invece sviluppare o avviare un’impresa agricola primaria, gli strumenti da guardare sono ISMEA Più Impresa e Generazione Terra, combinati con le misure del CSR/PSR regionale.
La domanda giusta non è “posso accedere a Resto al Sud 2.0?” ma “qual è lo strumento più adatto al mio progetto specifico?” — e la risposta dipende dal tipo di attività, dall’età, dalla dimensione dell’investimento e dal territorio.
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